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Interpretazione Della Bibbia / Filippesi 2:11

E ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

La Lettera ai Filippesi fu scritta dall'apostolo Paolo nel 60 d.C., mentre si trovava prigioniero a Roma. Nella sua lettera, egli esorta i cristiani a rimanere saldi nella fede e a preservare l'unità nell'amore e nello spirito, nonostante le difficoltà e le avversità.

Il versetto Filippesi 2:11 si colloca all'interno di un brano incentrato sull'umiltà di Cristo: in particolare, su come Egli si sia umiliato fino alla morte di croce, dopodiché Dio lo ha esaltato conferendogli il nome che è al di sopra di ogni altro nome.

Il significato del versetto

Filippesi 2:11 esprime una dottrina centrale del cristianesimo. In questo versetto, Paolo riconosce Gesù Cristo come Signore, affermando così che Egli è il sovrano di ogni cosa e detiene un'autorità assoluta su tutto ciò che è in cielo e sulla terra.

Paolo utilizza il titolo di "Signore" riferendosi a Gesù poiché esso traduce il termine greco "kyrios", che significa "proprietario" o "padrone". Proclamando Gesù Cristo come Signore, Paolo sottolinea la divinità di Cristo e la Sua supremazia su tutto il creato, inclusa l'umanità.

Libro: Nuovo Testamento / Filippesi
Argomenti: riconoscimento, Dio, obbedienza
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